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Violenza sessuale su un minore agli Scavi di Pompei, la ferma condanna di Pride Vesuvio: “Le Istituzioni si costituiscano parte civile”


Il presidente dell’ETS Pride Vesuvio, Danilo Beniamino Di Leo, nel condannare fermamente l’accaduto, offre supporto legale e psicologico alla vittima: “Le istituzioni, il Comune, la Regione, la Città Metropolitana e il Ministero si schierino contro questo orrore”

A seguito dei gravissimi e scioccanti fatti che starebbero emergendo in queste ore, che hanno portato all’arresto di un custode del Parco Archeologico di Pompei con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di uno studente diciassettenne, l’associazione per i diritti LGBTQIA+ ETS Pride Vesuvio interviene pubblicamente per esprimere il proprio sgomento e chiedere una presa di posizione forte da parte di tutte le istituzioni.

Secondo le ricostruzioni, il minore sarebbe stato attirato con l’inganno in un’area interdetta al pubblico (la Casa di Ercole) dal dipendente cinquantottenne, fintosi una guida turistica. Un episodio drammatico che ha scosso profondamente la comunità.

«Condanniamo fermamente questo orrore ed esprimiamo profonda vicinanza alla vittima, offrendo fin da subito totale supporto legale e psicologico», dichiara Danilo Beniamino Di Leo, Presidente di ETS Pride Vesuvio. L’associazione si mette immediatamente a disposizione del giovane e della sua famiglia per affrontare le conseguenze di questo terribile trauma.

In merito alle dichiarazioni del direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, che ha definito il fatto “gravissimo e scioccante” annunciando l’intenzione di valutare la costituzione di parte civile, Pride Vesuvio rilancia l’appello affinché non sia solo la direzione del sito UNESCO a compiere questo passo: “Plaudiamo all’intenzione del Soprintendente di costituirsi parte civile – prosegue Di Leo – e chiediamo che lo facciano, in caso di processo, anche il Comune, la Regione, la Città Metropolitana e il Ministero. Un luogo che è presidio di umanità e cultura è stato profanato dalla violenza, e lo Stato in tutte le sue articolazioni deve rispondere in maniera compatta”.

L’associazione, da sempre in prima linea nella tutela delle vittime, annuncia di voler seguire con massima attenzione gli sviluppi della vicenda giudiziaria. «Come associazione impegnata nel campo dell’antiviolenza, valuteremo ogni possibile intervento in ogni sede», conclude il Presidente Di Leo.

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