Un fiume arcobaleno attraversa Portici. La città cambia la sua storia con la settima edizione del Vesuvio Pride
Oltre il caldo torrido, migliaia di persone in marcia al grido di “Diritti come un treno”. Il Sindaco Teodonno in testa al corteo. Emozione per la madrina Imma Battaglia: “Questo è il mio World Pride”.
Portici, 6 settembre 2026 – Un’onda di colori, musica e rivendicazioni ha travolto pacificamente le strade di Portici in occasione della settima edizione del Vesuvio Pride, svoltasi ieri sotto il claim “Diritti come un treno”. Nonostante le temperature torride dell’ennesima ondata di calore, un vero e proprio fiume arcobaleno ha unito la città, partendo dal Parco a Mare, attraversando la simbolica Piazza San Ciro, per culminare su Corso Umberto nei pressi del Granatello. Una giornata di festa e mobilitazione che segna uno spartiacque storico, proiettando Portici come nuovo punto di riferimento per la pace, i diritti e l’accoglienza.

In testa al corteo, a reggere lo striscione di apertura insieme alle associazioni, il neoeletto Sindaco Claudio Teodonno, che ha sfilato con la fascia tricolore. Al suo fianco erano presenti numerosi assessori e consiglieri dei comuni limitrofi aderenti all’iniziativa, oltre al Consigliere Cirillo in rappresentanza della Città Metropolitana di Napoli. Il successo della manifestazione è stato sancito dalla straordinaria partecipazione popolare: cittadini di ogni età, dai bambini agli anziani, hanno affollato le strade e salutato con gioia il passaggio del corteo affacciati dai balconi.
Prima dell’inizio degli spettacoli, Florinda Verde, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Portici, è intervenuta per ringraziare le associazioni organizzatrici e l’intera cittadinanza per la meravigliosa risposta. Nel suo discorso ha inoltre ricordato che questo evento rappresenta solo l’inizio di un lungo percorso di tutela e difesa dei diritti, un cammino iniziato con l’amministrazione Cuomo e che continuerà al fianco del sindaco Teodonno.

Danilo Beniamino Di Leo, presidente di Pride Vesuvio e soggetto organizzatore dell’evento, ha sottolineato l’urgenza e il valore politico della piazza: “Questa è un’onda Pride necessaria per arginare e contrastare l’onda nera che sta attraversando l’Italia, l’Europa e il mondo intero.”
Il momento di massima commozione, unito a una lucida determinazione, è arrivato con le parole della madrina dell’evento, Imma Battaglia, presente al corteo e sul palco affiancata dalla compagna Eva Grimaldi. L’attivista, ideatrice del World Pride di Roma del 2000, indicando dal palco il liceo frequentato in gioventù, ha dichiarato: “Per me questo è il mio World Pride. Tornare nei posti che ho amato della mia infanzia e sapere che oggi Portici cambia per sempre la sua storia è motivo di grande emozione e orgoglio. Volevo esserci al primo Pride di Portici, non al secondo o al terzo. Ringrazio gli organizzatori per avermi voluta. Oggi Portici cambia la sua storia per sempre e fermerà l’odio di tutti, in primis di quel generale che non voglio neanche citare nel nome.”
La serata è proseguita all’insegna dell’arte e della celebrazione con lo Star Show diretto da Susy Mennella. Ampio spazio è stato dedicato all’emozionante omaggio a Ciro Ciretta Cascina con “Quelli della Curva”, seguito dalle emozionanti esibizioni musicali di Ebbanesis e Ars Nova, per poi chiudersi in grande stile Pride con il drag show e il dj set finale.








