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Sud in ginocchio e Napoli assediata, Pride Vesuvio: «Si facciano passare subito farmaci e viveri. Il Governo non reagisca solo con la repressione, ma ascolti la sofferenza del Paese»


Pur condividendo le ragioni dello sciopero e della protesta contro un caro vita sempre più fuori controllo, non possiamo che essere profondamente preoccupati per quanto sta accadendo in queste ore al Sud e a Napoli. Nei supermercati manca ormai di tutto, non si trovano più benzina e carburanti e sono seriamente a rischio i servizi essenziali.

L’intera area metropolitana di Napoli è assediata come dentro un fortino medievale. Il Sud del Paese si ribella, ma è in ginocchio: lavoratori e lavoratrici in sciopero bloccano, di fatto, le attività di altri lavoratori e lavoratrici. Siamo di fronte a uno scenario da economia di guerra e la tensione si avverte crescere di ora in ora. È una situazione di grande emergenza, per certi aspetti anche più grave e preoccupante dei lockdown vissuti durante il Covid.

In questa vicenda di crisi, come in ogni situazione di emergenza, a pagare il prezzo più alto sono le fasce più fragili della popolazione. Il caro vita e l’emergenza casa colpiscono in maniera drammatica le persone che nel nostro Paese sono già vittime d’odio e discriminazione, spesso ultime tra gli ultimi.

Chiediamo con forza a chi presidia le strade di far passare immediatamente farmaci, viveri di prima necessità e il carburante necessario all’intera cittadinanza. Ma chiediamo soprattutto al Governo e alle autorità locali di intervenire: il Governo non può reagire solo con la repressione, non ascoltando la profonda sofferenza del Paese. È indispensabile dare ascolto alle ragioni di queste proteste e, soprattutto, affrontare subito con risposte concrete le vere emergenze sociali: il caro vita, il diritto alla casa, alla salute e allo studio

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