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Il Comune di Sarno aderisce alla Carta Etica dei Diritti. Pronti a sostenere le istanze e i bisogni delle persone LGBT+ del territorio.


Il Comune di Sarno ha aderito alla “Carta Etica” per contrastare ogni forma di discriminazione di genere e su base sessuale.
La firma ufficiale questa sera nei “Giardini piccoli di Villa Lanzara”.
Sarno è il primo Comune in Campania, dopo Napoli, ad accogliere la proposta ideata nel 2017 dal linguista Massimo Arcangeli e da Antonello Sannino, entrambi ospiti della serata.
Dopo il vessillo rainbow contro l’odio omotransfobicio, esposto, sulla facciata del Comune lo scorso 17 maggio, su proposta dell’Associazione Pride Sarno Rainbow, Il Sindaco Giuseppe Canfora e le componenti dell’Amministrazione presenti si sono dichiarate pronte a collaborare, per favorire percorsi di tutela e supporto alle persone LGBT del territorio con l’associazione LGBT Pride Sarno Rainbow, presieduta da Pietro Francisco Angrisani e con la nostra associazione, Pride Vesuvio Rainbow. 
La Carta Etica sottolinea l’importanza dell’evoluzione culturale, raggiungibile con un lavoro costante di sensibilizzazione, non solo per opera dei singoli cittadini ma anche e soprattutto con l’azione virtuosa degli enti pubblici. Articolata in 5 punti, mira a favorire il dialogo in materia di discriminazione sessuale e di genere, schierandosi apertamente contro la cultura dell’odio.
A promuovere l’iniziativa presso il Comune di Sarno sono state le Associazioni Branco Solidale (Presidente Ferdinando Scarpati) e Nuova Officina Onlus (Presidente Alfredo Scavone) insieme all’Assessore alla Legalità Eutilia Viscardi che ha immediatamente sposato la causa e dato concretezza all’iniziativa.
Questo quanto si evince dalla delibera approvata in Giunta: “Sostenere e promuovere il riconoscimento della differenza come opportunità e non come esclusione o marginalizzazione, promuovere una cultura dell’accoglienza, del dialogo e dell’ascolto, prevenire il bullismo, l’aggressività ed ogni genere di violenza e discriminazione, promuovendo una cultura della solidarietà e del rispetto per le regole come sola forma di garanzia di libertà; è necessario creare una coscienza comune solidale e partecipativa della vita pubblica e sensibilizzare alla conoscenza e alla responsabilità dei doveri e dei diritti;
 Compito delle istituzioni è quello fondamentale di diffondere la cultura della legalità attraverso azioni strumentali di difesa e sviluppo in quanto, nonostante l’universalità del fondamento di valore dei diritti civili, politici e sociali, il riconoscimento di un diritto non è garanzia della sua piena realizzazione, dando vita a forme di discriminazione…”
A moderare l’incontro, Maria Manzo.
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